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I VEGETARIANI E I VEGANI NON SONO A RISCHIO DI OSTEOPOROSI

Pubblicato il 2 Marzo 2016

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Il basso carico acido delle diete vegetariana e vegana protegge dal pericolo di frattura ossea.

Nonostante le diete vegetariana e vegana abbiano un apporto di proteine e di calcio più basso rispetto a quella onnivora, non ci sono rischi di osteoporosi. L’assunzione elevata di frutta e verdura, essendo questi alimenti ricchi di potassio e magnesio, conferisce un carico acido renale potenziale (PRAL, Potential Renal Acid Load) basso o assente. Questo parametro agevola una buona densità minerale ossea, poiché la nutrizione alcalina favorisce la formazione delle ossa. E’ quanto pubblicato nel febbraio 2016, dopo anni di studio, sulla rivista Swiss Medicine Weekly.Osteoporosi e dieta onnivora:L’osteoporosi si associa ad una perdita di densità minerale ossea, progressiva e cronica, che porta ad un maggior rischio di fratture a lungo termine. I dati della National Osteoporosis Foundation di Arlington, Virginia, parlano di circa 10 milioni di adulti con osteoporosi negli Stati Uniti, e di ben 50 milioni con una perdita di massa minerale ossea a rischio di frattura; la percentuale è maggiore nelle donne (33%) rispetto agli uomini (20%) Gli onnivori che non seguono una dieta bilanciata dovrebbero mangiare 4 porzioni di frutta e verdura al giorno, per tamponare il carico acido delle proteine animali. Questo per evitare la mobilitazione di ioni calcio dal tessuto osseo al sangue, necessaria a contrastare l’acidosi (sistema tampone). Se in una dieta onnivora, infatti, vengono consumate meno di 2 porzioni di frutta e verdura al giorno (in media dai 50 ai 70 mEq di carico acido), sussiste la possibilità di una maggiore incidenza di rischio di frattura ossea.

Diete vegetariana, vegana ed osteoporosi:Le diete vegetariana e vegana apportano quantità di macronutrienti (proteine) e micronutrienti (vitamina D, calcio e vitamina B12, zinco) più basse di quella onnivora, suggerendo (negli anni passati) che potessero inficiare la salute delle ossa. Tuttavia, tali carenze possono essere bilanciate dall’inserimento di cibi fortificati e di supplementi.Queste diete hanno il vantaggio di contenere alti livelli di micronutrienti ad azione protettiva sulle ossa e sul sistema cardiovascolare, quali potassio, magnesio, fitocomplessi ad azione anti-infiammatoria ed anti-ossidante, e vitamina K.In particolare, alcuni ortaggi come i broccoli, le cipolle, gli agrumi e le prugne hanno un significativo effetto benefico sul metabolismo osseo. Insieme all’alimentazione, altri componenti dello stile di vita, come il mantenimento di un peso corporeo adeguato, l’astensione dal tabacco ed una moderata attività fisica aerobica si sommano all’azione preventiva dell’osteoporosi.(Fonte:blasting news)

    

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