VENEZIA – Mezzo milione di malati con artrite reumatoide in Italia, alcuni milioni colpiti complessivamente da malattie reumatiche. La particolarità sta nelle varie fasi di ogni malattia e, dunque, nella necessità di modulare ogni volta, per ciascun paziente, la terapia più adatta. Su queste basi si proietta la moderna reumatologia, come si è detto a Venezia al XLIV Congresso della SIR, di cui è presidente il prof. Stefano Bombardieri.
E i farmaci stanno infatti dando concrete speranze di cura. Secondo Maurizio Cutolo, dell’Università di Genova, accanto ai farmaci biologici tradizionali, come gli anti-TNF, ne sono in arrivo altri che sfruttano meccanismi alternativi, come il rituximab e l’abatacept, assieme a varie formulazioni di cortisone cronodosato.
In pratica, farmaci da assumere la sera prima di andare a letto e che si liberano nella notte, quando possono esercitare la migliore azione, con il minimo dosaggio e minimi effetti collaterali. No, quindi, all’autonoma scelta dell’ora. Per ogni sostanza, si è quindi concluso, esiste una cronobiologia.
(gub)