Associazione Malattie Autoimmuni e Reumatologiche - ODV

Associazione Malattie Autoimmuni e Reumatologiche - ODV

Artrite reumatoide: la speranza viene da Amsterdam

Pubblicato il 22 Luglio 2006

CONDIVIDI

Indice

Fai la tua parte!

Diventa Amico ASMAR

 ASMAR lavora ogni giorno per far in modo che i pazienti e le loro famiglie non si trovino mai soli.

Sono circa 300.000 gli italiani malati di artrite reumatoide, una malattia infiammatoria cronica basata su un’anomalia immunitaria, che colpisce in particolare le articolazioni e che peggiora progressivamente nel tempo.

Il danno alle strutture articolari provoca la loro distruzione e favorisce la deformità articolare e la perdita di mobilità. Pertanto, la capacità dei pazienti di lavorare e di eseguire le normali attività quotidiane, quali vestirsi, camminare e mangiare, può risultare fortemente compromessa.

Una buona notizia arriva però da Amsterdam, dove specialisti di reumatologia di tutto il mondo si sono riuniti in occasione dell’EULAR (European League Against Rheumatism). È stato, infatti, presentato lo studio clinico REFLEX, nel quale rituximab, l’unica terapia che ha come bersaglio selettivo i linfociti B e che ha già avuto il parere favorevole del CHMP, ha dimostrato per la prima volta un’inibizione significativa del danno alle strutture articolari causato dall’artrite reumatoide.

I reperti radiografici alla 56ª settimana evidenziano che la progressione dell’erosione dell’osso e della riduzione degli spazi articolari nei pazienti del gruppo a cui è stato somministrato rituximab, in associazione con metotrexato, si è ridotta di oltre il 50% rispetto ai pazienti a cui è stato somministrato metotrexato in monoterapia.

Presentando i risultati, il Professor Keystone del Reparto di Reumatologia dell’Università di Toronto, in Canada, ha affermato: «I dati emersi dagli esami radiografici confermano che rituximab è efficace e innovativo per la terapia dei pazienti affetti da artrite reumatoide ed evidenziano quanto sia importante bersagliare selettivamente i linfociti B».

I linfociti B sono le cellule che avviano e mantengono la cascata delle reazioni immunitarie che caratterizzano il meccanismo di difesa dell’organismo da agenti estranei, come ad esempio i batteri, i virus ecc.

L’obiettivo che si prefigge il trattamento dell’artrite reumatoide è di ottenere la remissione; è stato possibile dimostrare che, dopo un secondo ciclo terapeutico con rituximab, il numero di pazienti in cui si è verificata la remissione della malattia è raddoppiato, dal 6% dopo il ciclo iniziale al 13% dopo il secondo ciclo.

«Sebbene per un medico sia importante affrontare una patologia da una prospettiva clinica, per il paziente è essenziale riuscire a condurre una vita normale e sentirsi bene – ha affermato il Prof. Tak, Direttore del Reparto di Immunologia e Reumatologia clinica presso l’Academic Medical Centre in Olanda –. In genere si tende, per esempio, a sottostimare l’impatto dell’astenia, aspetto che realmente influisce sulla qualità di vita dei pazienti. Con cicli terapeutici ripetuti di rituximab sono stati riscontrati continui miglioramenti fisici e psicologici».

Fai la tua parte!

Diventa socio ASMAR

 ASMAR lavora ogni giorno per far in modo che i pazienti e le loro famiglie non si trovino mai soli.

Vita Associativa

Festa di Inizio Estate ASMAR 2026

La festa di Inizio Estate Con due splendide giornate trascorse insieme, riservate ai volontari che hanno partecipato con impegno alle...
Arcipelaghi

Arcipelaghi: Marzo 2006

È disponibile online il numero di aprile 2006 di “Arcipelaghi”, il notiziario dell’Associazione Sarda Malati Reumatici. In questa edizione vengono...
Talk

Talk: Artrite Reumatoide

Approfondimento: Artrite Reumatoide In questo approfondimento promosso da ASMAR, gli specialisti della Reumatologia di Cagliari e Sassari affrontano il tema...