IN PIAZZA PER CONOSCERE ED AFFRONTARE LE MALATTIE REUMATICHE
Domenica 15 ottobre, dalle 8 alle 14, a Cagliari, in piazza del Carmine, sarà presente uno stand nel quale specialisti medici ed esperti legali saranno a disposizione per fornire consigli e informazioni sulle malattie reumatiche. In particolar modo si potranno approfondire i temi legati all’assistenza, alle nuove terapie, alla riabilitazione fisica e all’iter da seguire per il riconoscimento dell’invalidità civile. Sarà inoltre distribuito materiale informativo, tra cui l’opuscolo sui diritti dei malati reumatici e libretti sulle singole patologie.
L’iniziativa, organizzata dall’Associazione Sarda Malati Reumatici, fa parte di un più vasto progetto di sensibilizzazione e informazione che coinvolgerà, in date diverse, altri centri della Sardegna.
Secondo gli studi pubblicati dall’ISTAT, la Sardegna è la regione italiana con la percentuale più alta di persone affette da malattie reumatiche.
L’indagine, che prende in considerazione 3 delle patologie reumatiche più conosciute: l’artrite, l’artrosi e l’osteoporosi, evidenzia una percentuale di pazienti affetti da queste patologie del 28,82% contro una media nazionale del 21,02%.
È da precisare che il termine malattie reumatiche comprende oltre 100 malattie e condizioni morbose che fanno parte della branca medica specialistica della reumatologia. Infatti, oltre all’artrite reumatoide, meglio conosciuta dai pazienti come artrite deformante per le gravi alterazioni che determina, appartengono al gruppo di malattie “gravi” anche la spondilite anchilosante, che colpisce la colonna vertebrale, l’artrite psoriasica e le connettiviti, che sono affezioni di notevole gravità con compromissione di diversi organi e apparati, e tutta una serie di patologie poco conosciute che presentano difficoltà specifiche di cura.
Nonostante ciò, la Sardegna continua ad essere l’unica regione che registra una totale assenza di strutture ospedaliere di reumatologia nell’ambito del Servizio Sanitario Regionale.
L’Assessorato alla Sanità, per cercare di far fronte a questa situazione, ha previsto nel nuovo Piano Sanitario Regionale una serie di misure per contrastare il fenomeno, classificando le malattie reumatiche come “patologie di particolare rilevanza sociale”.
Purtroppo, fino a quando il Piano Sanitario Regionale non sarà approvato in via definitiva dal Consiglio Regionale, tutte le buone intenzioni in esso contenute resteranno lettera morta.
Ivo Picciau, presidente ASMAR
Per ulteriori informazioni chiamare i numeri 070.262446 – 070.273096