Il tasso di eventi trombotici nei pazienti con artrosi e artrite trattati per lunghi periodi con etoricoxib o diclofenac non è dissimile.
Il programma MEDAL è stato specificamente progettato per stimare il rischio cardiovascolare di etoricoxib in confronto a un antinfiammatorio tradizionale come il diclofenac. Sono stati assemblati in base a un disegno prespecificato in cui pazienti affetti da osteoartrite o artrite reumatoide sono stati randomizzati a etoricoxib (60 mg o 90 mg/die) o diclofenac (150 mg/die). L’ipotesi primaria era che etoricoxib non fosse peggiore del diclofenac.
Sono stati arruolati 34.701 pazienti (24.913 con osteoartrosi e 9.787 con artrite reumatoide). La durata media del trattamento è stata di 18 mesi. Hanno sviluppato eventi trombotici 320 pazienti nel gruppo etoricoxib e 323 in quello diclofenac e questo corrisponde a un tasso di eventi rispettivamente di 1,24 e 1,30 per 100 per etoricoxib rispetto a diclofenac.
I tassi degli eventi a carico del tratto gastrointestinale superiore (perforazione, sanguinamento, ostruzione, ulcera) erano significativamente minori con etoricoxib che con diclofenac (0,67 vs 0,97 per 100), ma i tassi degli eventi gastrointestinali superiori complicati sono stati simili tra etoricoxib (0,30) e diclofenac (0,32). L’uscita dallo studio per edema e ipertensione è stata significativamente più frequente nei pazienti trattati con etoricoxib 90 mg/die, mentre quelli trattati con diclofenac hanno più spesso interrotto lo studio per intolleranza epatica e gastrointestinale.
Gli Autori concludono che il tasso di eventi trombotici nei pazienti con artrosi e artrite trattati per lunghi periodi con etoricoxib o diclofenac non è dissimile.
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